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L’antico mestiere della lavorazione del Lino

Scopriamo assieme il lino, antichissima fibra legata strettamente alla cultura artigianale italiana e ora conservata da sapienti artigiani e riproposta da giovani imprenditori creativi

Avete mai provato la sensazione di freschezza che vi offre una bella dormita tra lenzuola di lino? In questi giorni particolarmente caldi mi tornano alla mente sensazioni e profumi, vecchie usanze e tradizioni oramai quasi dimenticate, che volevano bianche lenzuola di lino per la stagione calda e soffici lenzuola di flanella per la stagione fredda.

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Lenzuolo in Lino creato da “Il Lino: una passione”

Ritornare all’uso del lino è ritornare alle mie radici: sarà forse per questo che sono diventata una appassionata ricercatrice di vecchi manufatti in lino, asciugamani, tende, tovaglie che ogni tanto ho la fortuna di scovare tra le bancarelle di qualche mercatino in Emilia. Ma la biancheria in lino non è solo un fatto del passato: molti giovani imprenditori la stanno riportando in vita e riproponendo. Seguitemi in questo breve viaggio nella magia del lino.

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Tovaglia in Lino creato da “La fabbrica del lino”


La storia del lino è la storia dell’Italia

Il lino è una fibra vegetale che si utilizza dalla notte dei tempi per lavorare e produrre splendidi tessuti. Ecco un esempio di quanto il lino sia intrecciato profondamente alla nostra cultura: la stessa parola “linea” deriva da “lino”, attraverso il romano “linum” che a sua volta deriva dal greco λίνον [linon], che significa, guardacaso “filo”.

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Il Fiore di Lino

Tende, abiti e lenzuoli di lino erano già prodotti nell’antico Egitto sin dal V millennio a.C.. I Fenici iniziarono a commerciarlo e diffonderne la conoscenza tra l’aristocrazia etrusca e greca, trasportando il lino in lungo e in largo attraverso il mediterraneo. Era talmente buona e robusta questa fibra, che iniziò anche a venire utilizzata per la produzione delle vele e come supporto per i manoscritti. Il lino era anche il tessuto in cui anticamente venivano avvolte le salme: la stessa sacra Sindone è un telo di lino!

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Fibra di lino

Il lino fu il tessuto d’eccellenza in Europa fino alla fine del medioevo, quando nel 1300 gli arabi introdussero il più pratico e semplice cotone. Nonostante l’inizio della diffusione massiccia del cotone come sostituto più economico e più semplice da coltivare rispetto al lino, quest’ultimo rimase la fibra naturale riservata alla produzione dei capi di vestiario più pregiati e raffinati, fino almeno al 1900 quando il cotone sostituì quasi completamente il lino anche in questo tipo di produzioni.

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Asciugamani in lino ricamati creati da “Il Lino: una passione”

L’Italia, per le caratteristiche del terreno e per i fattori climatici che caratterizzano il nostro Paese, è stata per secoli e secoli un paese dove si produceva moltissimo lino, con vaste zone agricole in Lombardia, in Veneto e nella Campania. In Campania in particolare nell’area giuglianese (fra Napoli e Caserta) la presenza delle coltivazioni di lino poteva essere fatta risalire sino alla presenza degli etruschi nel primo millennio avanti Cristo. La coltivazione del lino è andata poi riducendosi a partire dagli anni ’50 del ‘900.

L’imprenditorialità artigianale italiana legata al lino

Il tessuto di lino presenta notevoli vantaggi: ha un’elevata capacità di assorbire l’umidità e offre quindi un notevole comfort, non provoca allergie e favorisce il benessere dell’organismo, è resistente più da bagnato che da asciutto, mantiene le sue qualità anche dopo frequenti lavaggi; non si deforma nel tempo e quindi, le sue dimensioni rimangono stabili. Ma la lavorazione del lino ha notevoli vantaggi anche dal punto di vista produttivo. È un’attività che genera valore economico, rispetta l’ambiente ed impreziosisce il paesaggio. Un’attività, quindi, che ha tutte le carte in regola per attrarre giovani imprenditori creativi con voglia di fare. Oggi la lavorazione del lino è una produzione di nicchia spesso di tipo artigianale riservata a soddisfare le esigenze di consumatori esperti che ricercano cose belle e di qualità. Il lino infatti è percepito come un prodotto di élite che dà un tocco di eleganza quando viene usato per l’abbigliamento, nei rivestimenti d’arredo o nei tessuti per la casa.

Nadia Antonelli e il suo laboratorio artigianale “Lino: una Passione”

Tra i vari artigiani del lino presenti in Italia c’è anche Nadia Antonelli, di Viareggio, titolare del laboratorio artigianale “Il Lino: una Passione“, convertitasi al mestiere della lavorazione del lino dopo anni di impiego come biologa. “Ho iniziato con i tessuti che mia nonna mi donava”, racconta Nadia in un’intervista ad un giornale locale, “poi ho continuato a salvare dagli armadi del 900 i corredi delle spose e le grosse tele di lino, tesori abbandonati per rincorrere la modernità, per un senso di praticità che forse ha un po’ appiattito il nostro stile. Sono convinta che il bello non si possa dimenticare in un cassetto. Non può mancare il tempo per assaporare il lusso di un arredo pregiato. La mia missione aziendale è far tornare alla luce antichi tessuti per riconsegnare loro il posto da protagonisti”.  Dice delle sue creazioni “Nei pezzi della collezione, lini antichi si fondono con pizzi, trine, ricami a punto antico e fili contati. Ci basta uno sguardo per capire le potenzialità di un pezzo di canapa. Come fossero quadri, le tele vengono arricchite di dettagli, giocando sui contrasti tra lo spessore del lino e la raffinatezza dei merletti e delle frange lavorate, creando spiragli di luce con inserti di tombolo o chiacchierino, con sfilature e trame frutto dell’ispirazione del momento. Tutto è estremamente artigianale, ricamato a mano personalmente. Tutto è frutto della storia, della sensibilità e di un senso estetico senza tempo. Ne nascono pezzi unici. Non ripetibili”.

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Lenzuola create da “Il Lino: una passione”

La Fabbrica del Lino di Modena

Conserva ancora le caratteristiche della produzione artigianale invece la collezione di tessuti il lino proposta dalla Fabbrica del Lino di Modena: splendide tovaglie, copriletti, asciugamani e copricuscini in lino che ripropongono vecchi must have in una chiave nuova e più allineata con le tendenze della modernità.

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Copriletto in lino creato da “La fabbrica del lino”
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Asciugamani e accappatoio proposti da “La fabbrica del lino”

Questi sono solo due esempi dell’artigianalità e del sapere italiano legato alla lavorazione del lino… e te? Ne conosci altri?

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Un pensiero su “L’antico mestiere della lavorazione del Lino

  1. interessante… ho un vecchio corredo mai usato dei miei nonni (io ho 55 anni) oltre a lenzuola di lino e
    tovaglie, asciugamani e 5 copriletto di pregio sa dove posso venderli ?

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